22 febbraio 2007

Il grande freddo


“Scrivo perchè amo il potere militante della parola”, diceva Luis Sepùlveda.

Già, pensiero verissimo e bellissimo. Mi sto divertendo molto con questo blog, e prima o poi troverò il coraggio di scriverci ANCHE qualcosa di serio (devo ancora prenderci un pò la mano, eh).

Però mi sono reso conto di una cosa orribile, proprio in questo periodo, e cioè che non sono più capace di parlare con la gente.
Il che mi risulta abbastanza brutto.
Ero cittadino del mondo ed ora mi ritrovo ad essere un maledetto Medioman. Oddio, non che mi dispiaccia del tutto, la normalità è un lusso che di questi tempi si possono permettere in pochi; però dalla normalità bisogna poter uscire, per lo meno con i pensieri. Con le parole.

Invece niente, mi sono addormentato a livello concettuale. Non ho più uno spunto di riflessione da mesi. Non leggo più, non guardo più film, non cerco più nulla. Non faccio più una battuta decente (mortale).
E meno faccio meno farei, anche con la testa, con i ragionamenti.

Non so sinceramente cosa dire (appunto), sono abbastanza sconcertato dalla cosa; però è già un bel fatto che me ne sia accorto in tempo per correre ai ripari, per riavviare il sistema.

Quindi credo che mi dedicherò per un po’ allo sviluppo della mia creatività ed alla comunicazione con la gente. Ed a scrivere, ovviamente, altra cosa che mi piaceva fare e che ho interrotto senza un buon motivo.

Perchè se non sai comunicare, se non sai parlare, perdi il flusso delle cose, ti manca il tempismo, la velocità, il ritmo. Perdi le battute, gli ammiccamenti, ti incarti.
Non reagisci.
Sei indifeso.
E sinceramente non mi va tantissimo, per cui credo che interverrò su questo problema alla mia solita maniera: senza mezze misure e radicalmente; devo squassarmi per svegliarmi un po’, e per recuperare quel sano pessimismo che contraddistingue chi è al corrente di come vanno le cose.
Mi sento un po’ un freak adesso, un outcast fra gli outcast (potevo dire emarginato, ma in inglese fa più fico), a volte mi sento pure fuori luogo con la gente che amo di più.

Da dove viene tutto questo? Dal lavoro, dall’età, dalla vita, dalla sfiga? No, viene appunto dall’aver abbandonato tutti i miei interessi.
Prima mi confrontavo con me stesso, e con gli altri, su tante cose diverse, mentre ora comunico per luoghi comuni. Tremendo, sì.
Quindi riparto da lì, ricominciando a fare quello che mi piaceva, magari sforzandomi pure un po’ di più quando non ne ho molta voglia, e lavorando un po’ di meno (perchè effettivamente sto esagerando). Poi porto in fondo un paio di cose che ho in cantiere da qualche anno, e che non ho mai avuto il coraggio di iniziare.
Riparto, insomma.

Pronti?

17 febbraio 2007

O gazzella



Saltellando a destra e manca

te ne vai con far beffardo.

Vediam poi se ridi meno

quando arriva un bel ghepardo.

Pietro Padella


Ieri sera ho preso una sbronza da cinema. Non sono più un ragazzino, però ogni tanto mi scappa ancora... sarà questa voglia di gioventù che permea l'aere.
Però è stata una bella serata, veramente, quindi alla fine ci sta bene anche un bel machissenefrega.
Lo so che non è un bel modo di aprire un post, ma era tanto per dire che non sono del tutto responsabile di quello che sto scrivendo, perchè, in buona sostanza, sono ancora un po' ciucco.
Vabbè, fatto sta che ieri sera ero in aperitivo insieme al Capitano e Orso, e mentre discutevamo del + e del -, è venuta fuori una perla di saggezza notevole:
"La persona meno indicata a svolgere un compito, di solito viene messa a svolgere proprio quel compito".
Lì per lì sembra anche una mezza cazzata, però non fermatevi alla superficie.
Rifletteteci sopra.
Bush vi sembra il più indicato per governare gli USA?
Lapo vi sembra il più indicato per gestire il marketing della Fiat?
ma soprattutto
Io vi sembro il più indicato a passare una serata in enoteca, che il vino non lo reggo?