11 settembre 2007

Money for nothin'

Riporto integralmente quanto ho letto in un articolo su un noto portale italiano, Libero (eh, dovrò pur controllare la mia posta, ogni tanto) di Martedì 11.09.2007.

"Mafia/ Forgione: "Le banche? La più grande rete di connivenza"

Le banche rappresentano la rete più estesa della connivenza con gli interessi finanziari della mafia. I soldi vengono ripuliti lì. Ne è convinto Francesco Forgione, presidente della commissione Antimafia, che spara a zero sugli istituti italiani in una intervista a Sintesi Dialettica.

"La politica - spiega Forgione - non ha avuto la forza di approvare una buona legge come quella sull'anagrafe dei conti correnti - legge Mancino del 1993, mai applicata in 15 anni. Da qui, quando si arresta un mafioso e gli si vogliono congelare subito i conti correnti, il mafioso, o l'amministratore del mafioso, ha tutto il tempo per svuotarli e movimentarli via internet in uno dei tanti paradisi fiscali del pianeta. Noi non abbiamo neanche la possibilità, attraverso l'anagrafe dei conti correnti e l'anagrafe degli immobili, di capire anche gli spostamenti di proprietà e le movimentazioni catastali. Manca, quindi, la possibilità di intervenire proprio lì dove si concentra il potere mafioso".

Insomma, per il presidente della commissione Antimafia il ruolo delle banche è centrale, "perché i soldi si ripuliscono nelle banche e perché esse non denunciano le operazioni sospette e quando le denunciano avviene dopo che vengono a conoscenza delle indagini della magistratura. Questo è gravissimo perché per legge le banche dovrebbero denunciare tutte le operazioni sospette".

Per Forgione, dunque, è necessario aggredire "il santuario del mercato", altrimenti non si possono sconfiggere le mafie.
"Centomila milioni di euro all'anno è l'ammontare di movimentazione delle mafie di cui almeno il 60 per cento entra nell'economia legale - dice ancora -. Da qui si apre il problema della rintracciabilità dei flussi e dei patrimoni. Le mafie non hanno più la coppola e la lupara dei film in bianco e nero. Hanno capito che investire in patrimoni è rischioso per cui "finanziarizzano" le loro attività. E per colpire questo livello di "finanziarizzazione" e intercettarne i flussi, bisogna aggredire il sistema bancario"."

A quando l’acqua calda?

2 commenti:

Ofelia ha detto...

L'apertura di una banca è sempre un grave delitto compiuto ai danni dell'umanità.

roberta82 ha detto...

Le banche....il deposito del denaro....il denaro fa girare il mondo...e la mafia.