28 marzo 2008

Che voglio fare il ragazzino

E meno male che ho dei begli amici, và. Degli amici decisi, senza mezze misure, che ti mandano affanculo (sì, ho scritto affanculo) quando è il momento, mica a stare lì a tirarsi le dita.
Che ieri sera uno se lo meritava, e il Ciccio lo ha mandato, per l'appunto, affanculo. Ma io no, stavo lì a fare il diplomatico, e non va mica bene. Se uno se lo merita, ci sta, punto.
Imparerò.
Serata dura. Molto dura. Degustazione birre accompagnate da assaggini di svariate robette.
Alla faccia degli assaggini.
Ci mangiavano in millllle millllioni.
Poi, giusto che non avevo bevuto abbastanza (eh, con 5 birre mi sciacquo in bocca) ho ri-bevuto.
Non dico che ero sbronzo, che sbronzo no, dai, non lo ero, però insomma stamattina il mondo non mi sorride poi così tanto.
Vabbè, è Venerdì, stringo i denti.
Stasera credo che tirerò il pacco a tutto il cosmo e me ne starò un pò con Elena, che ci vediamo poco, ultimamente, e sinceramente mi manca.
Ecchecazzo, sono un sensibilone, mica è un delitto (per ora).
Ieri sera (pre-degustazione) mi sono fatto un aperitiaivo con Lo Stupido, e porco cane mi son divertito. Peccato abiti così lontano (beh vabbè, poi mica tanto, ma abbastanza da guastare la festa), sennò potermmo uscire più spesso, che alla fine mi diverto. Ma anche all'inizio.
Tutto questo per dire che
a. sono vivo
b. ho perso le mie facoltà mentali, se qualcuno le trova in giro, me le rimandi
c. ogni tanto mi capitano pure belle cose
d. ma proprio ogni tanto
e basta.
Sorvoliamo che la e di "e basta" stava proprio dove doveva essere il punto e, sorvoliamo che son discorsi letteralmente impegnati e vi viene il mal di testa, poi.
Buon uichend, spero lo passiate in una slendida lochescion mentre fate un branc o un appening con i vostri friends. E tutte quelle robe lì inglesi che mi fanno trendi.
Baci,
-L.

10 marzo 2008

Ricercatamente

Allora, Siorre e Siorri, rieccoci all’appuntamento mondano con le mie chiavi di ricerca.

Per questioni di brevità (e scartavetramento dei testicoli) vedrò di menzionare solo le più migliOOOri, come direbbe il mio amico Puccio.

Quindi, silenzio, prego, niente flash, spegnete i telefonini e abbassate le luci.

Al n. 10, appena appena in tempo per essere menzionato, un buon io girerò con tutti i mezzi quell’uomo voglio fare a pezzi. Ok, guardavi Judo Boy, ma a me chemmefrega?

Al n. 9, abbiamo un scopare in Romagna: ragazzo mio, da qui non saprai mai molto, vai là e poi chiedi!

Al n. 8, un ferocissimo scopare con tette terre. Aspetto delucidazioni, in attesa di riscontro, porgo cordiali saluti! P.S.: non è che sei quello di sopra che si è arrabbiato, vero?

Piroettando verso il n. 7, ritroviamo un disinibito si può fare lo scambio di coppia a Sharm? Beh, dipende: se sei a Sharm con la donna e trovi qualcuno disposto, probabilmente sì.

Al n. 6, un funesto termometro cadaverico, che non so cosa sia e manco lo voglio sapere.

Verso il n. 5 incontriamo occhio per occhio occhio al quadrato, che è sempre bello da sentire.

Dalle parti del n.4, ad un passo dal podio, abbiamo lillo nudo: oh, non sono mica uno di quelli. Scostumati.

Alla base dell’Olimpo, ma comunque fra gli dei, al terzo posto troviamo un galantissimo raggazzi sono arrivato a due dita!!!!! che dite ci sono quasi?? posso provarci???? da notare l’uso pittoresco delle doppie e la eloquente dose di punteggiatura inutile. Seriamente, complimenti. E no, non provarci, che fai la figura del pirla, garantito.

Al n. 2, il primo dei perdenti, ma veramente ad un passo dalla gloria, c’è un fantastico scopato Massimo Riva. No, vai al bar a vantarti con gli amici...

Ed al n. 1, scusatemi, ma questo mese ci metto un bel il cazzone di lillo. Oh, chettedevodì, brutta bestia l’invidia!

Tante cose,
-L.

07 marzo 2008

Un post-o

On Air: Corner of the earth, Jamiroquai

*un cimitero in un bel giorno di primavera. Un uomo cammina fra le lapidi, vestito con un paio di jeans larghi e una maglietta dalle maniche corte*

“E’ morto Gary Gygax. E voi direte: e chi cazzo sarebbe Gary Gygax?

*cambio inquadratura, paesaggio visto dal primo piano. Sempre parlando ala telecamera, l’uomo esce da dietro un angolo*

“Dovete sapere, miei giovani Padawan, che il suddetto Gary fu colui il quale, nel lontano Gennaio del 1974, si inventò una cosetta che ad oggi fa giocare circa 30 milioni di persone: Dungeons & Dragons.

“Avevo 14 anni la prima volta che Tomas, un mio amico di allora, mi fece provare a giocare. Eravamo al temutissimo Bar Teatro, che col teatro non aveva niente a che fare, essendo fondamentalmente il bar della canonica. Ma visto che le sere d’estate in canonica ci facevano le commedie dialettali, il gestore l’aveva ribattezzato, con grosso sfoggio di orgoglio personale, Bar Teatro, appunto. Dicevo?

“Il bar teatro era il punto di ritrovo per la più vasta pletora di umanità che ebbi a vedere per molto tempo: tutti i bambini con i genitori (o i nonni, nel mio caso) più sfigati e pezzenti della provincia di Reggio Emilia si trovavano lì dentro. Bianchi, neri, gialli (sì, i cinesi mica sono arrivati adesso, è da mò che ci sono), maschi, femmine ed astenuti di qualsiasi età affollavano l’ambiente, mentre n.2 vecchietti, inesorabilmente, giocavano tutto il giorno a carte seduti all’unico tavolino disponibile. Tutto il giorno. Tutti i giorni. Feste comprese.

“L’unico a fumare, con sprezzo della (nostra) salute era il gestore, che ora non mi ricordo come si chiama, o forse non l’ho mai saputo. Ricordo che era un tizio abbastanza unto, con la sigaretta sempre in bocca, e che riusciva da solo a riempire di foschia tutto il locale. Capirete che più che un bar per ragazzini, sembrava il covo di una baby-gang di portoricani, e francamente, col tempo, divenne qualcosa di molto simile, ma non è il caso di parlarne qui.

*si avvia, molto lentamente, verso uno spiazzo dove c’è una sola lapide in mezzo ad un prato*

“Fatto sta che, da quella volta, fui irrimediabilmente rapito dal gioco di ruolo. Qualche anno dopo, Tomas smise di giocare a causa della sua morosa, perchè concedergli una sera alla settimana per farsi i cazzi suoi gli sembrava decisamente una cosa eccessiva. Posso capire.
“Lillo però non si arrende, e continua a giocare con i più improbabili compagni di serate che si siano mai visti; a volte pensavo che, una sera o l’altra, sarei entrato a casa di qualcuno e ci avrei trovato Elvis. Comunque.

“Capita poi una sera (7 Aprile 1999) che sei al Pub (tanto per cambiare) da solo (stranissimo) e stai bevendo una Guinness (irripetibile, proprio). Capita che uno che non hai mai visto né sentito, dall’altra parte del bancone, fa una battuta talmente ignorante che non puoi, e dico non puoi, scoppiare a ridere.

“Capita pure che questo ti sente ridere, si volta e viene a presentarsi, accompagnato da un’altro tizio che sembra appena uscito fuori dalla lavatrice. Solo anni dopo capii in che casino mi stavo cacciando.
.
*inciampa in qualcosa e a momenti si ribalta in terra, impreca un paio di volte e si gira a vedere su cosa è scivolato. Si china e raccoglie da terra un dado a venti facce*

“Ora, per un caso assolutamente incredibile, salta fuori durante la conversazione che questi millantati amici giocano pure loro a D&D. Da anni, aggiungono. E io dico, no, scusate, non è che avete posto pure per me? E questo mi fa, sorridendo, non so, vieni, ti presento il master e poi ne parli con lui, che siamo già in 12 ed iniziamo a stare stretti.

“Dodici? gli dico io, ma come cazzo fate ad essere in dodici che io quando avevo un gruppo da 4 eravamo già felici? Beh, dice lui, non è questione di gioco, è questione di giocatori. Non capii.

“Era Domenica 18 Aprile 1999 (me la sono segnata per davvero) quando misi piede nella temibile sala ovale della Polisportiva Campeginese. Tutti i presenti si girarono a guardarmi mentre il Piguz, che poi era quello che mi aveva ruscato su al pub, mi presentava.

Piguz: “Branco di stronzi, salutate il Lillo!”
Branco di stronzi: “Ciao Lillo! Prendi una sedia e mettiti lì che dobbiamo giocare. Ah, vuoi giocare pure te? allora chiedi allo Stronzo Maximo, cioè Mirco”.
Lillo: “E chi sarebbe?”
BdS: “Eh, adesso arriva, è in bagno a fare la cacca”.

“Quella sera conobbi un fabbro ciccione, uno storico con lo sfintere debole, un lattoniere fattone ma col cuore grande, un piccolo genio dell’informatica, uno che aveva la voce che non si sentiva, uno con in testa un pratino inglese ed altre amenità umanoidi di cui non parlerò per non rovinarvi il week end.

“La cosa strana è stata che da quel 18 Aprile, ogni domenica, ogni maledetta domenica io percorro 7,5 km in macchina per andare a giocare con il solito gruppo di sfigati come me, ed ogni maledetta domenica provo quel calore nel petto ogni volta che apro la porta e dico buonasera, Branco di Stronzi. Perchè sono felice, fiero ed onorato di essere un Fallimento Critico, che a me nessuno ha mai dato due soldi, solo loro mi han detto dai, facci vedere quel che sai fare. Perché noi, ogni strafottuta domenica siamo lì, nonostante il lavoro, le donne, la vita e la sfiga.

“E tutta sta pappardella per dire cosa? Per dire grazie. Per ringraziare quel Branco di Stronzi, che la maggior parte non lo legge sto blog, anche perché non sa che c’è, ma non importa. Per chiedergli scusa se sono sclerotico, scorbutico, prolisso e polemico, ma mi avete preso così e adesso mi tenete così. Perché vi voglio bene ma non ve lo dico, che sennò con la faccia rossa e la lacrimuccia mi sento un semo.

“Perchè ora capisco cosa voleva dire il Piguz: non è il gioco, sono i giocatori”.

*si china e posa un fiore ed il dado a venti facce sulla tomba di pietra. Sulla lapide, capeggia una scritta*

Gary Gygax
1938 - 2008
still rolling

This corner of the earth is like me in many ways
I can sit for hours here and watch the emerald feathers play
When the sunlight comes for free
I know the corner of the earth it smiles at me.

06 marzo 2008

Proverbialmente

In attesa che mi venga voglia di scrivere un post (ma sto già covando), inauguro una nuova rubrica, ossia i Proverbi di Lillo!
Avete un detto simpatico che volete condividere con gli altri? si?
Bene, TENETEVELO!
Qui c'è spazio solo per le più becere bastardaggini del creato, per il marciume intelletuale del nuovo millennio, per il cinismo senza confini!
Venghino venghino, siore e siori, che lo spettacolo è gratis!
Naturalmente, inizio io. Chi avesse contributi da dare, può spararli nei commenti, o se vuole un post dedicato, me lo ripone nell'e-mail a lillolaiglile@libero.it
Ok, vado:
"Meglio l'erba del vicino, che il vicino di Erba"
(di Anna C., lunedì sera, ore 23.30.)
Baci,
-L.