28 aprile 2008

Quando c'è la salute

Immancabilmente, mi sono ammalato.
Ero scamapto (miracolosamente) a tutte le influenze, malanni e virus dallo scorso inverno fino ad ora.
Ma dopo una giornata al Museo Cervi, ho dovuto cedere anche io.
Febbre, mal di gola e compagnia briscola.
Vabbè, ci sentiamo quando (ma soprattutto se) mi rimetto.
Baci,
-L.

24 aprile 2008

Cielito lindo

Devo ammettere che sto invecchiando.
Una volta, le serate come quella di ieri me le sarei ingoiate come un bicchierino d’acqua.
E invece stamattina son qui a sbavare sulla tastiera. Ma vabbè, capita.
5 pinte son sempre 5 pinte, cazzo.

Concertone al pub, ieri.
Los Higones (altrimenti detti Fujan e Sgavetti) che si son dilettati con la musica Mariachi. Che quando sei capace di suonare, suoni veramente qualsiasi cosa.
Più di un’ora di concerto, i soliti 30 cialtroni da bancone asserragliati davanti al palco.
Oh, saremo pochi, ma siamo veramente duri come la pietra.

Bellissimo, davvero. Anche Wally che canta Cielito Lindo. Soprattutto Wally.
E mi raccomando, Mercoledì mattina alle 10 tutti davanti al pub, che si parte per fare la Revolucion.

Son queste le serate per cui vale la pena continuare a sudare in sto mondo di merda.

Baci,
-L.

Ay ay ay ay canta y no llores

Porque cantando se alegran
Cielito Lindo, los corazones

21 aprile 2008

Rispondo alla ICE...

Brasato al Barolo.
Non c'è niente che mi risollevi il morale da una giornata di mmmmerda come il brasato al Barolo.
E stica, aggiungo.

18 aprile 2008

Perchè io per la rivoluzione ci son portato

Che mi sembra strano. No, voglio dire, è proprio strano, non è che mi sembra.
E' strano che prendo uno stipendio tale da collocarmi sotto la soglia di povertà (e anche di molto), ma continuo nonostante tutto a lavorare come una bestia, che il mio senso del lavoro gli fa una pippa, la povertà.
E' strano che ho chiesto un cazzo (si ho scritto cazzo) di appuntamento per parlarne con chi di dovere in data 29/02 e devo ancora avere risposta.
E' strano avere responsabilità ed essere quello che in azienda prende meno.
...
E' un pò meno strano il mio senso di rivoluzione sociale. No, sul serio.
Non sono no-global, non sono pacifista. Mai stato e me ne guardo bene, anzi, son rissoso come pochi.
Però.
Però sono una personcina, se vogliamo non furbissima, ma che se ne accorge, di come vanno le cose, si accorge che dopo aaaaanni (Quanto? AAAAAAAnni) c'è gente che non arriva a fine mese. E siamo nel 2008, porca eva, mica nel medioevo (alto).
Che non mi va benissimo sta cosa.
Perchè sono sì stupido, però son creativo. Non come LoStupido, però mi son venute un sacco di idee, negli ultimi anni. Tipo andare via di casa.
Tipo farmi una vita.
E allora? E allora niente, solo che a qualcuno dovevo dirlo, porcazza puttanazza. Che non ce la faccio a tenermelo per me, oh, dopo un pò è dura.
Che poi uno se lo domanda, alla fine:
...
ma l'uomo è lupo, lapa o zazzera de capa?
Buon WE, brava gente.
Agli altri no.
-L.

15 aprile 2008

Ezechiele 25.17

Il cammino dell'uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi.
Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre; perché egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti.
E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare ed infine a distruggere i miei fratelli.
E tu saprai che il mio nome è quello del Signore quando farò calare la mia vendetta sopra di te.

11 aprile 2008

Ommmmm...

On air: Little piece of my heart, Janice Joplin

Che uno dice, ma come cazzo si fa a finire in certe situazioni?
Io, ieri sera, mentre penzolavo da una corda attaccata al muro, con una gamba distesa lungo la parete e l’altra avvinghiata al cavo, tentando di allungare un imprecisato muscolo della gamba, lo pensavo, ecco, come cazzo si fa a finire in certe situazioni.

E mentre una pazza sadica, che gli astanti si ostinavano a definire “insegnante di Yoga” [mentre a me sembrava più un gerarca nazista (e peraltro ne aveva pure l’età) chiudo anche l’altra? ma si và, abbondiamo] parlava con voce FINTAMENTE pacata e diceva:

Tu Lillo vai piano, che è la prima volta che vieni e rischi di farti male”.

Io pensavo: "Ma maledetta stronza, allora evita di farmi abbarbicare contro un muro in spaccata, avvinghiato ad una corda da scalatore, porca eva! "

Come se non bastasse, le due mentecatte che mi hanno trascinato in questa follia (da ieri sera ho smesso di chiamarle amiche), e cioè l’Annina e la Marmo, mi sghignazzavano beatamente in faccia.

Finito il riscaldamento, hanno tentato per tutta sera di farmi piegare all’indietro, in avanti, di lato e di rovesciarmi dal dentro verso il fuori, fin quando, nel mezzo della sequenza finale denominata “Saluto al sole” (così chiamato perché le speranze di vedere l’alba successiva sono minime), questa sciroccata mi urla:

“Forza, VOLATE IN CHATURANGA!”

Dove cazzo devo volare?
Qualcuno ha i biglietti? io devo ancora fare il check-in!

Mi guardo in giro sperduto, e vedo gente lanciarsi (e quando dico lanciarsi, intendo lanciarsi) sul tappetino, in una classica posizione per stiraracchiare il retto addominale. E io cosa faccio, la figura del pirla?

Così, estraendo l’Alabarda Spaziale e gridando “Fletto i muscoli e sono nel vuoto”, mi lancio in Chaturanga pure io!

Che se uno vola in Chaturanga, metà della strada per il Nirvana l’ha percorsa.

Naturalmente, in seguito a tutto questo, oggi ho un mal di schiena pazzesco, ho due lividi larghi un palmo sui fianchi e mi girano pure un pò i coglioni.

Grazie a Dio, ieri sera sono andato al Pub con Elena, dopo la seduta Nazi-Yoga. ho raccontato tutto, e lei rideva. Ehhhh.
E poi mi fa così, beh, se non ti rompe, al prossimo allenamento che fai ti vengo a vedere ma judo no, non lo faccio che ho paura, e poi se ti va, sempre, mi accompagni in palestra che voglio assistere ad una lezione di Pilates?

Oh, se ci vengo. Ti accompagnerei dovunque. Anche all’Inferno.
Ma ti porterei in spalla: il pavimento scotta, lì.


Oh oh take it
Take another little piece of my heart, my baby

09 aprile 2008

SUV-via

Ok, informativa numero 1: la storia del criceto è in realtà il più grosso pesce d’Aprile della storia dell’uomo, dopo l’invasione degli ufo raccontata per radio da (credo) Orson Wells.

Il fatto è che il Capitano raccontommi il suddetto episodio giusto il 2. Lui l’aveva sentito il primo di Aprile. Nessuno di noi (e sottolineo NESSUNO) ci aveva pensato! e la cosa si è diffusa, finché la Santa Tania non ci ha svelato di aver già sentito la storiella in passato (come del resto ha fatto la buona Rompina).

Il Capitano fa mente locale, e tutti (e sottolineo TUUUUTTI) ci accorgiamo della malefatta, ed esplodiamo in una rissata tonante al di fuori del nostro amatissimo pub. Beh, i problemi sono altri.

Settimana ter-ri-fi-can-te. Fra lazzi, mazzi e nervosismi, adesso come adesso vorrei essere a Tenerife, in spiaggia, con in mano un Long Island, mica in ufficio a maledire i colleghi, la Sfiga ed il PPB (pianeta porco bastardo). Oltre al GB (grande bastardo), ovviamente.

Quello che mi sta mettendo la tettoia in giardino, si è presentato a casa mia
a.- ieri con una Porsche Boxter
b.- oggi con un Cayenne, adducendo la scusa “è di mia moglie, ma è più comoda per andare a lavorare”

...

PER ANDARE A LAVORARE COMPRATI UNA PANDA.
Ma io dico, non ho i due per piangere, e questo qui mi dice che usa la vasca da bagno (nomignolo simpatico che si affibbia dalle nostre parti ai SUV) della moglie, del costo approssimativo di un fantastillllione di milllliardi, per andare al lavoro. Col cazzo che lo faccio studiare mio figlio, altroché.

Da stamattina sto litigando con i miei capelli. Hanno ragione loro, che da qualche parte dovranno pure andare, ma io sono di cattivo umore e non mi va bene niente di quello che fanno. Hanno sempre avuto molta pazienza, con me, i miei capelli.

Vado a mangiare uno yogurt, che oggi ho poca fame.

No, la verità è che sto risparmiando per comprarmi anche io il Cayenne.

Baci,
-L.

03 aprile 2008

Altro che Romero

Ieri sera ho avuto la rituale cena dal Liga.
Una robetta che si ripete ogni anno.

La mamma del Liga (quella Santa Donna) tutti gli anni ci prepara un paio di cocci (coccio: s.m., groooooooossa pentola costituita di –appunto- coccio, nel quale si cucinano a fuoco lento pietanze per lo più ipercaloriche, e che minano l’equilibrio del colesterolo di qualsivoglia creatura vivente) di trippa, e ci invita a casa sua per fare una serata a base di Maiale e Lambrusco.

Ieri sera, con mio sommo gaudio, la ricorrenza è appunto ricorsa, e ci siamo trovati in n. 7 loschi individui, nella tavernetta del Liga, a scofanare tutto il ben-di-Dio.

Che è sempre bello. Foss’altro che con tutti quei fagioli, stamattina in camera mia c’era la nebbiolina tipo brughiera a Novembre.
Ma vabbè, sò omo, certe cose posso pure farle.

E ieri sera il Capitano mi ha raccontato questa faccenda, che un suo collega, tornando a casa da un viaggio, si trova il cane in cortile con in bocca il criceto dei vicini (due anziani signori che, per giunta, danno pure una mano a sua moglie mentre lui è in giro per il mondo a lavorare).
E lui, che non ha voglia di litigare con i vicini, glielo lava, glielo asciuga e, lemme lemme, si intrufola nel garage dei suddetti vicini per rimetterglielo nella gabbietta, così da inscenare una morte naturale.

Sorge il problema allorquando (e vai, erano anni che non dicevo allorquando), tornando a casa la sera, si trova l’ambulanza fuori dalla casa dei vicini. Allora il tipo, con la coscienza già sporchissima, si avvicina alla vecchietta per chiedere ragguagli.

Quello con la coscienza sporca: “Signora! Cosa è successo?”
Vecchietta indifesa: “Oh! Ma lei non sa!”
QclCS: “Effettivamente no, infatti son qui a chiederglielo.”
VI: “Ieri sera mio marito è sceso in garage, ed ha trovato il nostro amato criceto nella gabbia, morto, ed ha avuto un malore”:
Vergogna a milllllle milllllioni.
QclCS: “Caspisco, ci era molto affezionato, effettivamente...”.
VI: “Sì, ma il problema non è tanto quello, è che il criceto è morto ieri l’altro e l’avevamo seppellito nell’orto!”.

Ora, io pensavo di pisciarmi sotto.

Ho qualcosa che non va?

01 aprile 2008

Se scopi come parcheggi non mi stupisce che tu sia cornuto

E scusate tanto il francesismo, ma quando ci vuole, ci vuole.