28 ottobre 2008

Errori Madornali

Che stamattina, prima di iniziare a lavorare, ho pensato di dare un’occhiata al Blog.

Che stamattina, vuoi che ieri mi han gonfiato di botte ad allenamento, sono un po’ distratto.

Che stamattina, insomma, ho sbagliato a scrivere l’URL, ed ho invertito due lettere.

Che stamattina, porcazza puttanazza porcazza, che stamattina per poco mi viene un accidente.

http://www.lillorules.blogpsot.com

22 ottobre 2008

Mal-anni di stagione

Nel parco giochi della mia vita, le attrazioni le ho viste QUASI tutte.
Non per mia volontà, eh: mi ci hanno sempre portato, per mano, perchè io la vita mica c'avevo tutta sta voglia di esplorarla. Io me ne sarei pure rimasto all'ingresso, con i pop-corn in mano, a guardare gli altri che si divertivano. Che alla fine mi divertivo anche io.
Ma no.
C'era quella che mi ha portato in sala giochi: lucine colorate, suoni sintetizzati, una vita che non è la tua, usa e getta come un gettone, veloce come una partita al Pac-Man.
Che se sei bravo scrivi il tuo nome fra i record del punteggio, ma alla fine uno che ti passa davanti lo trovi sempre.
C'era quello che mi ha portato su tagadà: giri a mille, salti quando non devi, rischi di volare fuori. Se ti va bene ti fermi appena prima, e capisci che è meglio far con più calma, o addirittura scendere. Purtroppo, non tutti lo fanno.
C'era quello che mi ha portato al punching-ball: a tirar pugni con tanto ne hai ad una palla di gomma. Inutile spiegargli che il problema non è tanto darli, i colpi, ma incassarli. Ma credo abbia imparato da sé.
C'era quella che mi ha portato sui dischi volanti: insieme siamo andati veramente in alto, in altissimo, talmente in alto che, quando siamo tornati giù, non mi sembrava neanche lo stesso posto. Ed infatti non lo era.
C'era quello che mi ha portato al tiro a segno: mai avuto mira, io, come testimoniano i miei occhiali. Per cui, per lui il primo premio, per me quello di consolazione. L'ennesimo per non aver centrato il bersaglio.
C'era quella che mi ha portato sulla ruota panoramica, dove ho capito che certa gente è bella solo da lontano.
Da tutto questo, ho imparato una grande cosa: che devo smetterla di farmi portare in giro. Già, è ora che mi scelga da solo le giostre.
Per cui, vecchio, ti avverto: se provi a far diventare la mia vita un autoscontro, la tua diventerà un calcinculo.
Cheers, mates!
-L.

15 ottobre 2008

TOP 5 - I cinque momenti della vita che ti fanno pensare "che cazzo ci faccio qui?"

5- guardando lo schermo del computer in ufficio, pensi al tuo lavoro.


4- guardando il tuo enorme compagno di allenamento che si infila i guantoni, pensi alla tua incolumità.


3- guardando una BMW gigante all’interno di un salone, pensi alla soddisfazione di tuo padre quando ti ha comprato la tua prima scassatissima macchina.


2- guardando al cinema l’ennesima commedia americana per famiglie, pensi che stasera ridavano “Il Padrino” (il primo, Cristo!) in seconda serata.


1- guardando la tua pinta di Guinness mezza vuota, seduto al bancone, pensi alla tua dolcissima Metà a casa sotto le coperte.

Baci,

-L.

14 ottobre 2008

E io 'petto 'petto.

Purtroppo, la vita non è sempre quella che uno vorrebbe. Ogni tanto capita che le Disgrazie (notare la D maiuscola) si ammucchino fitte fitte, e non ci si possa fare proprio niente se non aspettare, e sperare che prima o poi vada meglio.

Perciò, son qui che aspetto di riprendermi. E aspetto che anche tu ti riprenda, con calma, col tempo che ci vuole, senza fretta e senza costrizioni. I ritmi li fai tu, mica io; anzi, posso solo star lì ed aspettare le tue decisioni, sentire i tuoi bisogni, e far tutte quelle cose che una persona decente dovrebbe fare.

E, fra parentesi, sperare di far la cosa giusta.

Anche se non sono un marcantonio, la mia piccola vita mi ha costretto a munirmi di spalle belle larghe da molto tempo, e non solo per sopportare i miei fardelli, ma anche quelli degli altri. E probabilmente il tuo sarebbe l’unico che porterei volentieri, se potessi.

E non importa se, come al solito, sto cercando di fare millemillllioni di cose tutte in una volta, come cambiare lavoro, trovare l’indipendenza, smettere di fumare –again- e salvare il mondo: perché se non riesco a fare felice l’unica persona del pianeta di cui mi interessa sul serio, allora sono solamente un fallito di prima categoria.

Waiting for you.

-L.

Belli miei, ho recuperato un po’ dell’equilibrio che mi era venuto meno. Nel frattempo mi sono infilato in un paio di casini tutti miei e belli complicati, specialmente per uno che ha trent’anni, ma come al solito metterò su la mia faccia di bronzo migliore e vedrò di uscirne con un sorriso da fare invidia al Cavaliere.

Cheers. It’s the only thing you can do.

03 ottobre 2008

Salve

Ciao a tutti, scusate se vado e vengo ma, attualmente, la faccenda ha buttato in merda a livelli stratosferici.
Prometto che mi faccio vivo da Voi, cari Voi, però portate pazienza, che adesso la vita non è proprio di quella bellezza fulminante.

Baci,
-L.