17 gennaio 2009

Di lavoro, Aipod sciaffel ed altre facezie

I miei tornano oggi dalle ferie: sono stati in giro per il mediterraneo su una nave gigantesca per 10 giorni (poveretti). A me è toccato il compito (per nulla ingrato) di badare al trio nonna-cane-casa, con risultati deleteri per la mia pazienza e le mie coronarie, ma vabbè, ormai è andata.

Ho intrapreso la carriera da solista (stop alle battute a sfondo sessuale, ok?) per quello che riguarda il lavoro, e come capita nelle migliori tradizioni, lì dalle parti di Natale un amico ha avuto bisogno per una questione urgentissima, ed ho lavorato per le Feste comandate. Ma alla fine la faccenda era realmente urgentissima, e poi quando uno parte mica si può sputare in mano, quindi sono felicerrimo così.
Sembra che abbia già trovato un’altra cosa da portare avanti, quindi dai, le buone premesse ci sono. E poi svegliarsi ed andare a lavorare in mutande (che bella immagine, eh?) ad un metro scarso dal tuo letto è, oggettivamente, una figata.

Ieri sera quella gran brava persona di Skarfo mi ha portato il mio nuovo, sfavillante e meraviglioso I-Pod Shuffle. Ora sto componendo la hit list per andare a correre la mattina, il che mi si rivela un’impresa niente male. Devo capire quando e dove mettere i pezzi, bilanciare i contenuti, erogare la carica co parsimonia ma senza farmi aspettare troppo, un lavoraccio, insomma.
Tutto questo mi fa molto Alta Fedeltà, che alla fine non mi dispiace.

Queste Feste di Natale e Capodanno le ho digerite solo adesso. Eh sì. C’ho messo un pò.
E’ che son lento, in queste cose. Le Feste così son sempre pericolose, vuoi per la mangiazza continua, vuoi per la sbevazza insistente (che forse è peggio), vuoi perché rivedi un sacco di gente, e non è sempre una bella cosa. Ci sono angoli seppelliti che dovrebbero rimanere al loro posto ma non lo fanno, o meglio, sembra che ci sia una squadra di nani speleologi vestiti di rosso che abbia come compito quello di disseppellire tutto ciò che tu hai diligentemente rimosso dalla tua testa, complice anche la meravigliosa possibilità di dimenticare, che non sempre è concessa a noi poveri stolti.

Comunque sia, pianeta Terra, tutto come al solito: mi arrabatto e smanaccio per non affogare.
Che poi mi domando: alla fine, tutta sta fatica per rimanere a galla, ma ne varrà la pena?
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EDIT: Oh my God! Contatto avvenuto. AMICHEEEEEEEEEE!!! Morite d'inviDDia!