06 giugno 2009

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Mi state sul culo.

Dio, se mi state sul culo.

Mica sempre, eh, solo quando fate così.
Quando volete aver l’ultima parola per forza.
Quando ve ne fregate del diritto di replica, quando parlate questa lingua idiota a cui non si può rispondere.

Cazzo Massimo quanto eri pesante. Non so se eri tu o il peso di quello che ci toccherà portare avanti da oggi. Eri talmente pesante che Manuel non ho avuto la forza di caricarmelo, in spalla.
Ma non ero mica da solo, quindi ci siete arrivati tutti e due dove dovevate andare. Che al contrario di quello che vi dicevo sempre io, non era “affanculo”.
Era un posto da dove ci sorriderete da una foto plasticata, che tanto io non ho visto e non voglio vedere. Perché non ci vengo a trovarvi lì.

Quando vi vorrò trovare, basterà che apra il mio cuoricino piccolo piccolo e faccia uscire un po’ di quei ricordi che ho di voi.

Sarete per sempre parte del mio Branco di Stronzi. Morire non vi è servito a niente.

Massimo & Manuel – still rolling!