18 settembre 2009

ON AIR: Barry McGuire, the Eve of Destruction

Bravo. Bravissimo.
Sei stato veramente bravissimo.

E’ stata dura, eh? Immagino. Ti ho seguito, sai?
Oddio, non da subito, no, c’era troppo da fare, non sapevo da che parte prendere. Sono sicuro che capisci.
Da dove siamo partiti? E’ passato tanto tempo che non riesco a ricordarmi bene. Ah, sì, ecco, adesso mi ricordo.
Siamo partiti dai meridionali. Sì, dai, i meridionali! Abbiamo iniziato con loro. Ma dai, sì, che li chiamavamo “terroni”! Ti ricordi? Che oltretutto siete anche stupidi. Perché se sapeste cosa significa “terrone”, sapreste anche che, avendo tutti radici contadine, in pratica siamo tutti un po’ “terroni”. Eh, sofismi, ma è bello rimarcare la vostra ignoranza.

E poi chi è venuto? Non mi ricordo se i marocchini o gli albanesi. Sì, proprio quando si diceva “ma dai, affonda ste’ barche con i profughi, che non ti vede nessuno! Mica li puoi tenere tutti qui in Italia, no?” Eh già. Tempi andati.

Poi? La mia memoria non è mai stata un granché. Anche perché fra zingari, musulmani, cinesi… con tutta sta gente, si fa confusione, no? Ma l’importante è che abbiamo fatto un gran lavoro, insieme.
Io ci ho messo del mio, tu la manodopera.

E poi, quando abbiamo finito con questi, siamo passati a confini più stretti. Gli altri stati europei.
Le altre regioni.
Le altre città.
I paesi vicini.
I vicini. Di casa.

E, piano piano, siamo arrivati fin qui. E siamo rimasti solo io e te. Sarà passata al massimo mezz’ora da quando abbiamo ucciso insieme il penultimo essere umano di questo pianeta.

E adesso, mentre guardi l’Odio dritto negli occhi, e ti rendi conto che sei rimasto da solo, e che hai un solo colpo nella pistola, adesso che sai che è rimasta solo una persona da odiare, e probabilmente era quella da odiare fin dall’inizio, adesso che sei arrivato a questo punto, lo sai vero, che devi fare?

E fai una cosa fatta bene, per una volta nella tua vita. Infilatela in bocca, quella pistola.



BANG.

But tell me
Over and over and over again, my friend
Ah, you don’t believe
We’re on the eve of destruction

2 commenti:

Cicapooh ha detto...

Non importa chi sia il primo
tanto il primo
come l'ultimo
non resterà più in piedi nello stesso spazio
nello stesso sparo
due pallottole
l'una dritta contro il cuore
l'altra conficcata nei pensieri
di quel primo che ha premuto il grilletto
e lucidato da una vita
come tante per un niente torna niente

Tu ricordati di me (kill yourself, kill yourself)
Tu ricordati di me (kill me, kill me, kill yourself)
finchè il fiato avrai per farlo
pelle per sentirlo
cuore per odiarlo
e poi...

(Negramaro - Tu ricordati di me )

Bentrovato :) pensa che stamattina ho pensato...fammi un pò andare a vedere se ha scritto?? due di seguito... non c'è che dire ;)

Un bacio ^_* S.

Franz ha detto...

"Com'è bello far l'amore da Trieste in giù" non va più di moda?